“Una vita con i Wiener nel tempio delle note”

IL MESSAGGERO 31 Dicembre 2019

L’INTERVISTA VIENNA Nel mondo della musica è un marchio paragonabile allo Steinway: Thomas Angyan, al comando da 32 anni del Musikverein (MV), la sala più famosa del mondo non solo per i celebri Concerti di Capodanno, organizzati dai Wiener Philharmoniker (il prossimo lo dirige l’1 gennaio Andris Nelsons), ma, soprattutto, Continua a leggere

Dominique Meyer: “Voglio una Scala serena con tanta musica italiana”, intervista

IL MESSAGGERO 14 Dicembre 2019

VIENNA Alsaziano di nascita, padre diplomatico, madrelingua francese ma fluente in italiano e tedesco, Dominique Meyer, 64 anni, a marzo si insedia alla Scala di Milano dopo dieci anni al comando dell’Opera di Vienna. Con sé porta come coordinatore artistico il fedelissimo altoatesino Continua a leggere

Austria, elezioni: ipotesi patto a tre con Verdi e Liberali. Alleanza tra diversi, nuovo modello europeo

IL MESSAGGERO 30 Settembre 2019

LO SCENARIO VIENNA Fino a poco fa, per decenni, l’ Austria era un modello di stabilità e prevedibilità politica: i volti erano sempre gli stessi, come perpetui duplicati di Francesco Giuseppe, stile imperiale e vagamente monarchico nella liturgia. Con l’ ingresso prorompente di Sebastian Kurz, Continua a leggere

Meyer: “Il mio sogno è Muti alla Scala, è casa sua”

(C) Michael Poehn

IL MESSAGGERO 30 Giugno 2019

L’ INTERVISTA Modi gentili, fare diplomatico, aplomb francese: Dominique Meyer sarà il nuovo sovrintendente della Scala. Il coronamento di una carriera che lo ha visto alla guida dell’Opera di Parigi, dell’Opera di Losanna, del Theatre des Champs-Élysées e, dal 2010, della Staatsoper a Vienna. Nella città degli intrighi, è il prototipo Continua a leggere

Intervista Kurz: Gli immigrati non regolari? Vanno rimandati tutti a casa

IL MESSAGGERO 26 Agosto 2018

Il cancelliere austriaco e presidente di turno Ue: «Salviamo vite ma stop all’ accoglienza illimitata» «I confini europei vanno difesi e va rafforzato Frontex. Poi servono aiuti ai Paesi di partenza»

La parabola politica di Sebastian Kurz, 32 anni domani, non ha eguali: a 25 sottosegretario, a 27 ministro degli Esteri e da dicembre 2017 cancelliere a 31 anni. Non avendo il suo partito Övp (Ppe a Strasburgo) la maggioranza assoluta, si è alleato con la Fpö di estrema destra. Alleanza che gli è valsa molte critiche. L’ intervista con il Messaggero si è svolta al Ballhaus, Continua a leggere

Sebastian ricompatta conservatori. Sinistra delusa vota a destra

IL MESSAGGERO 17 Ottobre 2017

I FLUSSI VIENNA Un’aura di spensieratezza avvolge in questi giorni Vienna e non solo perché, da quasi una settimana, in coincidenza con le elezioni, il sole risplende con temperature primaverili. Ma perché Continua a leggere

L’irresistibile ascesa del giovane Sebastian. Il contrario di Angela

IL MESSAGGERO 16 Ottobre 2017 

IL PERSONAGGIO VIENNA A cercare precedenti non se ne trovano: Sebastian Kurz, a 31 anni, è in procinto di diventare il prossimo cancelliere austriaco, il più giovane nella storia del Paese e il più giovane Continua a leggere

Austria al voto, l’ombra della stretta sui profughi

IL MESSAGGERO 15 Ottobre 2017

Oggi alle urne: favorito Kurz, che dovrebbe governare con la destra. Già annunciati maggiori controlli al Brennero. Preoccupazione Ue.

LA SFIDA VIENNA Errori dei sondaggisti permettendo, che di granchi ultimamente ne hanno presi parecchi, dalle elezioni in Austria usciranno una nuova maggioranza e un ribaltamento degli equilibri politici che definire storico Continua a leggere

Claudio Magris: “Ich bin ein europäischer Patriot”

DER STANDARD 25. März 2017

“Verfahren eingestellt” heißt der neue Roman von Claudio Magris, basierend auf der historischen Figur eines Sammlers. Ein Gespräch über Krieg und Frieden, die Stärken und Schwächen Europas und das Wiener Kaffeehaus

Der neue Roman von Claudio Magris, den er gerade erst auf der Leipziger Buchmesse vorgestellt hat, erzählt – basierend auch auf historischen Fakten – von Diego de Enriquez, einem bizarren Sammler von Kriegsreliquien. Dieser will ein Museum errichten, das ein “Kriegsmuseum zum Zwecke des Friedens” sein soll. Bestandteile seiner Sammlung sind Gerätschaften wie Kanonen, Panzer, Raketen oder U-Boote, aber auch anderes wie Giftsäure oder gekaute Kaugummis von US-Soldaten. Continua a leggere