Austria, prove di governo l’apertura dei Verdi a Sebastian Kurz

IL MESSAGGERO 1 Ottobre 2019

Gli ambientalisti: «Pronti a trattative serie». Restano divisioni sul programma Tempi lunghi per l’ esecutivo. Dopo il ko cadono le prime teste tra i socialdemocratici

LE TRATTATIVE VIENNA Dopo il picco del successo, arriva per Sebastian Kurz la pianura dei colloqui esplorativi per formare un nuovo governo. Alle elezioni anticipate domenica, il suo partito, la Övp (popolari), è arrivato primo con Continua a leggere

Austria, elezioni: ipotesi patto a tre con Verdi e Liberali. Alleanza tra diversi, nuovo modello europeo

IL MESSAGGERO 30 Settembre 2019

LO SCENARIO VIENNA Fino a poco fa, per decenni, l’ Austria era un modello di stabilità e prevedibilità politica: i volti erano sempre gli stessi, come perpetui duplicati di Francesco Giuseppe, stile imperiale e vagamente monarchico nella liturgia. Con l’ ingresso prorompente di Sebastian Kurz, Continua a leggere

Intervista Kurz: Gli immigrati non regolari? Vanno rimandati tutti a casa

IL MESSAGGERO 26 Agosto 2018

Il cancelliere austriaco e presidente di turno Ue: «Salviamo vite ma stop all’ accoglienza illimitata» «I confini europei vanno difesi e va rafforzato Frontex. Poi servono aiuti ai Paesi di partenza»

La parabola politica di Sebastian Kurz, 32 anni domani, non ha eguali: a 25 sottosegretario, a 27 ministro degli Esteri e da dicembre 2017 cancelliere a 31 anni. Non avendo il suo partito Övp (Ppe a Strasburgo) la maggioranza assoluta, si è alleato con la Fpö di estrema destra. Alleanza che gli è valsa molte critiche. L’ intervista con il Messaggero si è svolta al Ballhaus, Continua a leggere

Sebastian ricompatta conservatori. Sinistra delusa vota a destra

IL MESSAGGERO 17 Ottobre 2017

I FLUSSI VIENNA Un’aura di spensieratezza avvolge in questi giorni Vienna e non solo perché, da quasi una settimana, in coincidenza con le elezioni, il sole risplende con temperature primaverili. Ma perché Continua a leggere

L’irresistibile ascesa del giovane Sebastian. Il contrario di Angela

IL MESSAGGERO 16 Ottobre 2017 

IL PERSONAGGIO VIENNA A cercare precedenti non se ne trovano: Sebastian Kurz, a 31 anni, è in procinto di diventare il prossimo cancelliere austriaco, il più giovane nella storia del Paese e il più giovane Continua a leggere

Austria al voto, l’ombra della stretta sui profughi

IL MESSAGGERO 15 Ottobre 2017

Oggi alle urne: favorito Kurz, che dovrebbe governare con la destra. Già annunciati maggiori controlli al Brennero. Preoccupazione Ue.

LA SFIDA VIENNA Errori dei sondaggisti permettendo, che di granchi ultimamente ne hanno presi parecchi, dalle elezioni in Austria usciranno una nuova maggioranza e un ribaltamento degli equilibri politici che definire storico Continua a leggere

L’ Austria al voto guarda a destra: Kurz favorito, il Macron viennese

IL MESSAGGERO 13 Ottobre 2017

LA SVOLTA VIENNA Un terremoto annunciato sta per abbattersi sull’Austria. La piccola e ricca Repubblica alpina va al voto domenica e nella confusione di una campagna elettorale aggressiva e piena di colpi di scena, una cosa sembra sicura: Continua a leggere

Festival di Salisburgo 2017: basta trilogia Mozart, si entra nell’era moderna

IL MESSAGGERO 29 Agosto 2016

Berlino – Dopo 41 giorni, 192 rappresentazioni e il pieno al botteghino, il Festival di Salisburgo si avvia alla fine (il 31) ma già si solleva, in forma di anticipazioni, il sipario sulla prossima edizione che si annuncia come una mezza rivoluzione con un programma decisamente innovativo.

Quest’anno tre nuove produzioni di opere in cartellone, fra cui la prima assoluta dell’inglese Thomas Ades, The Exterminating Angel, ispirata al film di Luis Bunuel, che ha attirato il maggior consenso della critica. Le altre produzioni erano L’Amore di Danae di Richard Strauss – allestimento opulento con ori e colori fantasmagorici del lettone Alvis Hermanis, con il soprano Krassimira Stoyanova e Franz Welser-Möst sul podio dei Wiener Philharmoniker – e il Faust di Gounod con regia cerebrale minimalista dell’austriaco Reinhard von der Thannen (Piotr Beczala e Ildar Abdrazakov nei panni di Faust e Mefistofele e Maria Agresta in quelli di Margherita). Riproposta anche la trilogia Da Ponte-Mozart (Nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte) con la regia rinfrescata di Eric-Sven Bechtolf, il regista e attore tedesco era al suo ultimo anno di sovrintendente del Festival: gli succede nel 2017 Markus Hinterhäuser Continua a leggere

Austria, un Verde presidente, estrema destra potrebbe scatenarsi a prossime elezioni

IL MESSAGGERO 24 Maggio 2016

Vienna – L’Austria ha votato e, al termine di una corsa a ostacoli, in due tornate, senza precedenti nella storia del Paese, ha eletto presidente Alexander Van der Bellen, il candidato dei Verdi che al primo turno era arrivato secondo dietro il candidato dell’estrema destra, Norbert Hofer. Sarà il primo presidente Verde del Paese. Dopo un testa a testa serrato, e uno scrutinio al cardiopalma che ha reso necessario spulciare fino all’ultima scheda per essere sicuri del vincitore, il ministero degli interni Wolfgang Sobotka ha annunciato poco prima delle 17 ieri il risultato: 50,3% contro 49,7%, un vantaggio per Van der Bellen di soli 31.026 voti. Anche questo uno scarto minimo record. Fino all’ultimo sembrava invece che avrebbe vinto Hofer. Scenario che preoccupava molto anche all’estero. Grande sollievo quindi, anche in Italia, nelle reazioni in tutta Europa in un momento in cui il continente sembra contagiato euroscetticismo. Continua a leggere

Dominique Meyer: intervista a sovrintendente Staatsoper Vienna

IL MESSAGGERO 24 Maggio 2016

Classe 1955, francese, Dominique Meyer è il sovrintendente dell’Opera di Stato Vienna dal 2010, uno dei teatri lirici più importanti al mondo con bilanci in attivo, recite circa 300 sere l’anno e pubblico in coda, spesso giorno e notte, per i biglietti. Il suo contratto è stato rinnovato fino al 2020

In privato aveva fatto capire che se avesse vinto Hofer si sarebbe dimesso. Respiro di sollievo?

Beh, respiro. Sono veramente felice sia andata così. Abbiamo festeggiato con lo champagne. Non ho voluto dirlo prima perché sono straniero, era una mia decisione, non volevo si dicesse che volevo influenzare gli austriaci. Anche dopo sei anni mi sento sempre un ospite. Ma non avrei voluto lavorare con quel partito (la Fpö) perché ho idee opposte. Io sono sempre stato per l’apertura, la generosità, la tolleranza ma non sono stato mai iscritto al partito socialista anche se in passato ho lavorato con loro (Pierre Beregovoy e Jacques Lange). Sono aperto, ho lavorato anche con i conservatori, sono per il compromesso ma su alcune cose non si può passare sopra. È stato duro aspettare i risultati. Questo lavoro è il sogno della mia vita, lavoro giorno e notte per l’Opera, i Wiener Philharmoniker sono la mia vita e per loro ho rinunciato a tante cose, per me sarebbe stato peggio di un suicidio. La mia squadra mi è stata molto vicina, ho provato molto calore umano. Continua a leggere